Quando: martedì 12 Maggio 2026, ore 21.00
Relatrice: Silvia Bigi
Dove: Online tramite ZOOM per gli tutti associati 2026
Indagine sulla fotografia come dispositivo che, oltre alla mera documentazione e registrazione, attiva e ridefinisce l’oggetto, prolungandone statuto e agency oltre l’uso. Attraverso una lettura della storia dell’arte dal ready-made alle pratiche contemporanee, l’incontro mette in relazione immagine, responsabilità ecologica e etica, interrogando le economie materiali e simboliche delle cose.

Silvia Bigi (Ravenna, 1985), è laureata al DAMS di Bologna. Attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi – fotografia, installazione, scultura, suono, video, disegno – lavora sulle immagini come soglie, spazi liminali dove riflettere sulle forme di potere, sulla coesistenza di umano e non-umano, e sui glitch in cui si annida il rimosso della storia occidentale. La pratica di Bigi non cerca compromessi ed è strettamente legata alla ricerca: è fondamentale per lei immergersi in contesti complessi, problematizzando questioni di carattere filosofico, culturale e politico, attivando reti interdisciplinari. Negli ultimi anni la sua opera pone particolare attenzione a voci femminili silenziate da atti di violenza visibili e invisibili. Le sue opere, oggi parte di collezioni pubbliche e private, sono state premiate e selezionate per esposizioni nazionali e internazionali in musei, fondazioni e gallerie d’arte, tra cui il premio Sviluppo dei talenti - Italian Council 12, il Premio Francesco Fabbri per le arti 2022, il Talent Prize 2021 e la mostra Engaged, active, aware: women’s perspective now, vincitrice del Lucie Award - Best Exhibition nel 2018. Il suo lavoro è stato pubblicato in magazine come Artribune, Der Greif, IO Donna, Atpdiary, Insideart, Yet Magazine, Artslife, World Photo Organisation, British Journal of photography. È docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze e LABA, Brescia.
IG:
@silvia__bigi
fotografia ©Ilaria Tariello